Turismo
  • Home page
  • invia ad un amico
  • Login
  • Versione Grafica
  • Versione alto constrasto nero
  • Versione ad alto Contrasto blu
  • Versione testuale
  • Carattere grande
Comunità Montana
Parco Alto Garda Bresciano

Via Oliva, 32 25084 Gargnano, Brescia
tel 0365 71449 - info@parcoaltogarda.net
Lago di Garda

. Taglio piante

bosco di castagni - foto ufficio agricolo.
ALCUNI CHIARIMENTI SUL TAGLIO PIANTE SINGOLE, GRUPPI O FILARI.
Con R.R. n. 5 del 20.07.2007 pubblicato sul BURL – 1° suppl. ordinario del 24.07.2007 è stato sostituito il Regolamento di Polizia Forestale n. 1 in vigore dal 1993 che regolava gli interventi in zona di vincolo idrogeologico. Il nuovo Regolamento è entrato in vigore il 15.09.2007.
Il taglio di piante singole, gruppi o filari che rivestono importanza sotto l’aspetto paesistico deve seguire un’apposita procedura per la quale sono stati predisposti degli stampati, si spera il più chiari e semplici possibile.
Qualora non si tratti di attività colturale o selvi-colturale, la cui procedura da seguire è diversa, ben spiegata nel sito di questo Parco nello spazio destinato all’Ufficio Agricolo, la procedura, già prevista dalla ormai superata legge 1497 del 1939 sulle bellezze paesaggistiche, già regolamentata dalla Regione Lombardia con la l.r. 18/97, è oggi normata dal D.Lgvo 42/2004 e regolamentata dalla D.G.R. 8/2121 del 15.03.2006 capitoli 5 e 6 ai punti: 6.1.1, 6.1.2 e dell’allegato B) schede 2.2.2 Piantate, 2.2.3 Oliveti, vigneti, colture legnose agrarie, 2.2.4 Terrazzamenti, 2.2.7 Giardini e verde urbano, 2.2.8 Filari e monumenti naturali, cui per sinteticità si rimanda.
Competenze:
In questo caso le competenze per il rilascio dell’autorizzazione paesistica sono quelle previste dall’art. 80 della l.r. 12/2005 commi 1) e 5), più precisamente sono di competenza di questo Ente gli interventi ricadenti negli ambiti del P.T.C. del Parco classificati come:
- emergenze del sistema ambientale primario;
- integrazione del sistema ambientale primario;
- zone agricole o assimilabili a quelle agricole degli ambiti a potenzialità ecologica diffusa.
Sono invece di competenza dei singoli Comuni gli interventi ricadenti negli ambiti a potenzialità ecologica diffusa che non siano classificati come zone agricole o assimilabili alle agricole.
Stampati:
Sono previsti due modelli, il 1° di richiesta preventiva nel caso in cui vi siano delle difficoltà applicative, in questo caso si rende necessaria la presentazione di almeno 2 fotografie che rappresentino il soggetto da abbattere e il contesto in cui si trova, questo per meglio comprendere e valutare l’eventuale esclusione dalla procedura.
Il 2° per l’emissione del provvedimento paesistico ai sensi dell’art. 149 del D.Lvo 42/2004.
Casi prevalenti:
- Nel caso di interventi edilizi in cui sia previsto anche il taglio, l’estirpazione oppure lo spostamento di piante, la pratica edilizia e la relativa autorizzazione paesistica sono prevalenti e pertanto la richiesta e il provvedimento saranno un unico provvedimento che terrà conto di entrambe le situazioni, a condizione che le essenze da rimuovere vengano chiaramente individuate in un’apposita planimetria chiamata “Planimetria della vegetazione”.

Casi particolari:
- Nel caso di vegetazione pericolosa o instabile per la presenza di sottoservizi (condutture dell’acquedotto, linee elettriche e/o per qualsiasi altro caso), l’istanza dovrà essere documentata, possibilmente con la dichiarazione del Comune, oppure dell’Ente o della Società gestore del Servizio.
- In caso di esemplari “maestosi”, “storici”, comunque di dimensioni notevoli o di rara bellezza, la richiesta dovrà essere accompagnata da relazione a firma di tecnico forestale, agronomo o tecnico specializzato, che giustifichi le ragioni dell’abbattimento.

Tagli urgenti e indifferibili

Nel caso di taglio urgente di piante necessario per la sicurezza stradale e/o l’incolumità delle persone, ad esempio a seguito di un temporale o di un incidente stradale, la comunicazione successiva (da presentare entro i 15 (quindici) giorni successivi all’evento), deve essere corredata da dichiarazione del Comune o del Comando Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, ovvero da dottore forestale, agronomo o tecnico specializzato del settore, nella quale si attesti sulla pericolosità e sull’urgenza ad intervenire; in questo caso le dichiarazioni e le motivazioni addotte saranno motivo di presa d’atto della situazione senza ulteriore procedura.

bosco di castagni - foto ufficio agricolo. Richiesta preventiva taglio piante
bosco di castagni - foto ufficio agricolo. Richiesta taglio piante